In concomitanza con la discussione alla Camera del cosiddetto “DdL Antisemitismo”, Rifondazione Comunista scende in piazza a Vicenza tra i promotori del presidio maratona di protesta, organizzato in rete con AVS, M5S, PCI, GC , SINISTRA ITALIANA, COALIZIONE CiVICA e numerose realtà associative e sociali del territorio.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 9 alle ore 16:30 in Piazza Biade, dove la mobilitazione prenderà il via con un momento speciale: una lezione aperta a cura degli e delle insegnanti attivist@ di Aula 33 per poi continuare verso contra’ Gazzolle di fronte alla Prefettura.
Siamo di fronte a un’operazione politica disonesta e pericolosa, chiamare questo provvedimento ‘anti-antisemitismo’ è una mistificazione: l’obiettivo reale non è contrastare il razzismo, ma imbavagliare la critica politica verso i crimini di guerra e le politiche genocidarie del governo israeliano a Gaza e nei territori occupati.
Rifondazione Comunista ribadisce con forza la distinzione fondamentale tra la lotta all’antisemitismo, un principio fondativo e storico della sinistra anti-fascista, e la condanna delle azioni militari dello Stato di Israele.
No alla censura preventiva: Usare l’accusa di antisemitismo per intimidire chi denuncia la pulizia etnica è una deriva illiberale.
Difesa della democrazia: Il DdL punta a bollare come fuorilegge studenti, studetesse, lavoratori, lavoratrici insegnanti, accademici e movimenti che esprimono solidarietà al popolo palestinese.
Piazze aperte e dissenso: Se la critica a uno Stato straniero viene criminalizzata, è la libertà di espressione e di pensiero garantita dalla Costituzione ad essere sotto attacco.
Usare la lotta al razzismo per giustificare il massacro di civili, la distruzione sistematica di ospedali e la fame usata come arma non ha nulla a che fare con la tutela dei diritti: questo è fascismo.