Non chiamatele fatalità: sono omicidi sul lavoro. Basta morti, basta sfruttamento. A pochi giorni dal Primo Maggio ci troviamo ancora una volta a denunciare l’ennesima morte sul lavoro. Un lavoratore di 67 anni ha perso la vita cadendo da un’impalcatura nel cantiere del depuratore di Casale, in gestione a ViAcqua.