Serve una mobilitazione di massa contro le logiche di mercato.
Esprimiamo la nostra totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori del magazzino logistico Valentino di Valdagno, gestito in appalto dalla multinazionale GXO, travolti dall’annuncio che prevede il trasferimento di 83 dipendenti su 109 presso la sede in provincia di Novara.
Un trasferimento che, per distanza e costi sostenuti dalle famiglie, si configura nei fatti come un vero e proprio licenziamento mascherato.
La giustificazione della GXO Logistics Italy è che ritiene il sito obsoleto, “scomodo” e troppo lontano dai principali hub aeroportuali.
Ciò dimostra ancora una volta l’inaccettabile cinismo con cui le multinazionali operano sul nostro territorio.
Dietro ai calcoli matematici sui costi di gestione e sulle ottimizzazioni del servizio, si finge di non vedere la realtà concreta:
83 persone e le loro famiglie destinate all’impoverimento e all’incertezza sul proprio futuro.
Non possiamo accettare che le persone che lavorano vengano ridotte a meri fattori produttivi, variabili contabili da spostare o eliminare a seconda dei profitti e del libero mercato.
Le decisioni aziendali non possono e non devono calpestare la dignità umana né desertificare economicamente e socialmente la valle dell’Agno e la provincia di Vicenza.
Come Segreteria Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista di Vicenza, riaffermiamo la nostra presenza al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che non lasceremo soli in questa lotta.
Riteniamo indispensabile la costruzione di una grande mobilitazione di massa.
Facciamo un appello accorato a tutte le forze sindacali, alle istituzioni locali e all’intera cittadinanza affinché si unisca la voce della comunità a quella di chi oggi rischia il proprio posto di lavoro.
Le logiche di profitto non possono valere più delle vite delle persone.