Aumentano le famiglie povere a Vicenza. PRC: “Basta armi e privatizzazioni. Il 30 ottobre e 20 novembre tutti in piazza!”

I dati pubblicati dalla stampa locale in questi giorni confermano un aumento drammatico delle famiglie in povertà rispetto al 2024.

Non è un caso, ma il risultato di precise scelte politiche. Come Rifondazione Comunista, denunciamo le vere cause di questo impoverimento.

Salari da fame e precarietà: Avere un lavoro non basta più per arrivare a fine mese.

Bollette ed edilizia: Il costo dell’energia svena le famiglie e la casa è diventata un lusso inaccessibile.

Welfare smantellato:
La privatizzazione della sanità e dei servizi essenziali svuota i diritti dei cittadini.

Mentre le famiglie affondano, si continuano a destinare miliardi al riarmo e alle spese militari, togliendo risorse a sanità, casa e stipendi.

Di fronte al malcontento e alle proteste popolari, la sola risposta del Governo è la repressione e la criminalizzazione del dissenso, nel tentativo di mettere il bavaglio a chi si oppone a questo modello ingiusto.

È ORA DI RIBELLARSI DAL BASSO!

La risposta alla povertà e ai soprusi non è la rassegnazione, ma la lotta sociale.

Invitiamo tutte e tutti a scendere in piazza e a partecipare massicciamente agli scioperi generali del 30 ottobre e del 20 novembre prossimi.

Fermiamo l’economia di guerra, difendiamo il diritto a dissentire e pretendiamo salari dignitosi, casa e servizi pubblici per tutti!

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Vicenza