Altavilla Vicentina: ancora sangue dei lavoratori.
Comunicato stampa
Questa mattina, lunedì 29 giugno 2026, la nostra provincia è stata nuovamente scossa da un gravissimo incidente sul lavoro. Presso l’officina “Bertocco Service”, situata in via Lago Maggiore 128 ad Altavilla Vicentina, due lavoratori sono rimasti gravemente ustionati a causa di un’improvvisa esplosione, innescata, secondo le prime ipotesi, da vapori di benzina. I due operai sono stati trasportati in codice rosso all’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove uno di loro si trova attualmente ricoverato in terapia intensiva con prognosi riservata.
Esprimiamo la nostra totale vicinanza ai due lavoratori coinvolti e alle loro famiglie, augurando loro una pronta guarigione.
Tuttavia, non possiamo limitarci all’indignazione. Dall’inizio di questo 2026, il bollettino degli incidenti nel Vicentino è diventato intollerabile: una sequenza di tragedie che non sono fatalità, ma il risultato di un sistema dove la sicurezza è costantemente subordinata alle logiche della produttività.
È inaccettabile che nel 2026 un lavoratore debba rischiare la vita mentre sta svolgendo il proprio mestiere.
Quando si parla di officine e manipolazione di materiali infiammabili, la prevenzione, la manutenzione degli impianti e il rispetto rigoroso dei protocolli non possono conoscere deroghe o risparmi.
Come Partito della Rifondazione Comunista, ribadiamo con fermezza che la salute e la sicurezza non sono variabili dipendenti dal profitto.
Chiediamo:
Chiarezza immediata sull’accaduto: che lo SPISAL dell’Ulss 8 Berica faccia piena luce sulle cause e verifichi l’effettiva osservanza di tutte le norme di sicurezza presso la ditta coinvolta.
Controlli più rigidi: chiediamo un potenziamento immediato del personale ispettivo sul nostro territorio. Non è possibile che la prevenzione sia sempre “inseguita” solo dopo che il dramma si è compiuto.
Responsabilità d’impresa: basta con le narrazioni che riducono tutto a “imprudenza”. Chi gestisce attività a rischio deve garantire condizioni di lavoro sicure, investendo in formazione continua e tecnologie all’avanguardia per la protezione dei dipendenti.
Non c’è produzione, non c’è “eccellenza vicentina” che valga una vita umana.
L’ emergenza sicurezza deve essere la vera priorità politica del nostro tempo.
Segreteria Provinciale Rifondazione Comunista – Vicenza