San Bortolo in Agitazione: La Sanità Veneta non è un’Eccellenza, è un Sistema che Sfrutta e Privatizza

San Bortolo in Agitazione: La Sanità Veneta non è un’Eccellenza, è un Sistema che Sfrutta e Privatizza
Il Partito della Rifondazione Comunista di Vicenza esprime la massima solidarietà e il pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Bortolo che hanno coraggiosamente dichiarato lo stato di agitazione.
​La situazione emergenziale in cui versa il presidio berico non è un incidente di percorso, ma il risultato di una precisa volontà politica. La gestione del servizio pubblico di emergenza territoriale sta scivolando pericolosamente verso un modello basato sul precariato e l’esternalizzazione.
Il Fallimento delle Cooperative e del Modello Veneto
​L’uso sistematico di personale medico proveniente da cooperative esterne rappresenta il fallimento della programmazione regionale. Ci troviamo di fronte a:
​Turni massacranti che mettono a rischio la salute psicofisica di chi cura e la sicurezza di chi viene curato.
​Salari inadeguati e diritti compressi per chi lavora tramite ditte esterne, alimentando una guerra tra poveri nel settore sanitario.
​Frammentazione del servizio, che perde la sua natura di presidio pubblico unitario.
​Tutto questo smentisce la narrazione della “sanità veneta d’eccellenza”. Dietro la facciata, emerge un volto fatto di tagli, carenze strutturali e una strisciante privatizzazione che trasforma la salute da diritto costituzionale a merce.
​Soldi alla Salute, non alla Guerra
​Rifondazione Comunista ribadisce con forza che la sanità deve essere totalmente pubblica, universale ed efficiente. Non accettiamo la scusa della mancanza di fondi mentre si assiste a un aumento vertiginoso della spesa militare.
​”È inaccettabile che il denaro pubblico venga sottratto agli ospedali per essere investito nel riarmo e nella difesa. Ogni euro speso per un ordigno bellico è un euro tolto a un medico, a un infermiere o a un macchinario salvavita.”
​Chiediamo con urgenza:
​L’immediata assunzione di personale con contratti pubblici a tempo indeterminato.
​La fine del sistema delle cooperative nel servizio di emergenza-urgenza.
​Investimenti strutturali per garantire la dignità del lavoro e il diritto alla cura per tutti i cittadini, senza distinzione di reddito.
​La salute non è un privilegio di pochi, ma un dovere dello Stato.
​Rifondazione Comunista – Federazione di Vicenza