Piena solidarietà a Francesca Albanese

Fratelli d’Italia attacca la libertà di informazione e la lotta per i diritti umani. Piena solidarietà a Francesca Albanese

Le dichiarazioni del presidente cittadino di Fratelli d’Italia, Alessandro Benigno, e dell’europarlamentare Elena Donazzan, che attaccano la proiezione del docufilm “Disunited Nations” e la figura della Relatrice Speciale ONU Francesca Albanese, rappresentano un tentativo pericoloso e strumentale di soffocare il dibattito democratico, criminalizzare chi difende il diritto internazionale e distogliere l’attenzione dalle gravissime violazioni dei diritti umani perpetrate dallo Stato di Israele nella Palestina occupata.

FdI, in linea con le posizioni estremiste del governo Meloni, non sta difendendo la lotta all’antisemitismo – battaglia sacrosanta che deve essere condotta contro ogni forma di razzismo e di odio – ma sta facendo un’operazione politica chiarissima: equiparare ogni critica alle politiche di apartheid, di occupazione militare e di pulizia etnica portate avanti da Israele a una forma di odio verso il popolo ebraico. È un’equiparazione falsa e inaccettabile, volta a silenziare ogni voce di dissenso.

Francesca Albanese, nella sua veste di Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, svolge con coraggio e rigore un compito fondamentale: denunciare le sistematiche violazioni del diritto internazionale nei territori palestinesi sotto occupazione israeliana. I suoi rapporti documentano fatti incontrovertibili. Attaccare Francesca Albanese significa attaccare il ruolo stesso dell’ONU e il principio universale della difesa dei diritti umani.

Le accuse di FdI di “costruire un clima di odio” sono gravissime e rovesciano completamente la realtà. L’odio e la violenza nascono dall’occupazione, dagli insediamenti illegali, dai bombardamenti su Gaza, dalla negazione del diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese. Denunciare tutto questo non è antisemitismo: è dovere civile, politico e umano.

Esprimiamo completa solidarietà a Francesca Albanese e sosteniamo con forza l’iniziativa di proiezione e dibattito organizzata allo Spazio Cinema Roma a Vicenza. In un momento in cui il governo italiano si distingue per un sostegno acritico e bellicista alla linea israeliana, eventi come questi sono vitali per informare, riflettere e costruire una reale alternativa di pace, giustizia e rispetto del diritto internazionale.

Invitiamo tutti i cittadini e le cittadine vicentine a vedere il film, ad ascoltare le analisi e a rifiutare i tentativi di intimidazione e di censura portati avanti dalla destra.

Per il diritto alla verità. Per il diritto alla critica. Per la pace e la giustizia in Palestina.