Tangenziale e bambini: Rifondazione Comunista vogliamo una soluzione vera, non un muro

Tangenziale e bambini: Rifondazione Comunista vogliamo una soluzione vera, non un muro

Apprendiamo dai media locali che l’amministrazione comunale di Torri di Quartesolo, con il coinvolgimento delle attività produttive e di chi ha recentemente acquistato l’area — rivalutata da 30.000 a 120.000 euro — intende affrontare il problema dell’attraversamento dei bambini sulla tangenziale per raggiungere il centro commerciale Le Piramidi attraverso la costruzione di un muro alto due metri, finanziato dalle stesse attività produttive.

Una scelta che viene presentata come soluzione, ma che in realtà appare come un semplice intervento tampone, incapace di affrontare la vera questione. In quel tratto, infatti, è presente l’uscita della strada di emergenza collegata alla tangenziale, che deve rimanere libera e pienamente fruibile per motivi di sicurezza.

La realtà è sotto gli occhi di tutti: quell’area non è e non è mai stata idonea alla presenza stabile di famiglie. Non lo è per ragioni di sicurezza, non lo è per le condizioni ambientali e non lo è per la salute delle persone che vi vivono. È quindi evidente che la famiglia in questione non può continuare a vivere in quel luogo.

Per questo chiediamo con forza che l’amministrazione comunale provveda con urgenza al trasferimento della famiglia in un’area realmente idonea, che non sia esposta all’inquinamento autostradale né ai campi magnetici, come purtroppo avviene nell’attuale collocazione.

Ci indigna profondamente che la costruzione di un muro venga oggi presentata come risposta al problema. Un muro non risolve nulla: rischia piuttosto di diventare il simbolo di una scelta sbagliata, utile solo a nascondere un evidente degrado ambientale, causato anche da chi abbandona impropriamente rifiuti nella zona, e a tenere lontano dalla vista persone considerate scomode.

La sicurezza non si ottiene nascondendo i problemi dietro una barriera di cemento. La sicurezza si garantisce tutelando le persone, tutte: quella famiglia, i cittadini e gli automobilisti che percorrono la tangenziale.

Il timore concreto è che quel muro diventi uno strumento di segregazione e che serva semplicemente a far calare il silenzio su una situazione irrisolta, permettendo alle istituzioni di voltarsi dall’altra parte.

Da anni denunciamo che quell’area non è idonea alla residenza di persone e che continuare a ignorare questo problema significa mettere a repentaglio la salute e la dignità di chi vi abita.

È tempo che l’amministrazione comunale assuma fino in fondo le proprie responsabilità e trovi finalmente una soluzione seria, dignitosa e definitiva.

Rifondazione Comunista di Vicenza