Vittoria del NO al referendum sulla giustizia. Rifondazione Vicenza:
«L’Italia respinge il populismo giudiziario, ma il vicentino resta una roccaforte difficile. La lotta continua contro fascismi e guerra.»
VICENZA, 23 Marzo 2026 – La Federazione provinciale di Rifondazione Comunista esprime profonda soddisfazione per l’esito del quesito referendario sulla giustizia. Il dato nazionale parla chiaro: le cittadine e i cittadini italiani hanno saputo leggere tra le righe di proposte spesso confuse e strumentali, scegliendo di difendere l’equilibrio costituzionale e respingendo derive che avrebbero indebolito il sistema democratico.
Un’analisi del voto nel Vicentino
Tuttavia, non possiamo ignorare il dato locale. Mentre il Paese dice NO, il nostro territorio si conferma in controtendenza, con una prevalenza del SÌ che non ci sorprende ma che deve far riflettere.
La provincia vicentina si conferma un territorio difficile, qui l’egemonia culturale della destra e l’onda populista penetrano ancora con forza nei tessuti sociali. Il dato del SÌ è la fotografia di una provincia che fatica a staccarsi da visioni punitive e semplificate della complessità democratica.
Per Rifondazione Comunista, questo risultato non è un punto di arrivo, ma una base da cui ripartire per contrastare un clima politico sempre più oscurantista.
La nostra attenzione resta altissima su due fronti fondamentali:
Lotta al neo-fascismo: In un territorio dove le pulsioni reazionarie tornano spesso a galla, continueremo a essere presidio antifascista in ogni quartiere e in ogni piazza. Non permetteremo lo sdoganamento di ideologie che la storia ha già condannato.
Opposizione alla guerra: Mentre il governo prosegue sulla strada del riarmo e del coinvolgimento nei conflitti internazionali, noi ribadiamo il nostro NO categorico all’invio di armi e alla cultura della morte.
La nostra provincia, così militarizzata, deve tornare a essere terra di pace e di cooperazione tra i popoli.
La limpida vittoria del NO almeno nella città di Vicenza è comunque un segnale positivo e di speranza. Queste idee populiste, guerrafondaie e reazionarie sono arrestabili.
Il nostro impegno prosegue.
La vittoria del NO a livello nazionale ci dà la spinta necessaria per continuare a fare opposizione sociale in una terra complessa come quella vicentina, convinti che solo la partecipazione e la coscienza di classe possano scardinare il muro del pensiero unico della destra.
Segreteria Provinciale
Partito della Rifondazione Comunista Vicenza