PIENA SOLIDARIETÀ A STUDENTESSE E STUDENTI DEL LICEO FOGAZZARO. CONTRO LA CENSURA DEL GOVERNO

RIFONDAZIONE COMUNISTA – FEDERAZIONE DI VICENZA
PIENA SOLIDARIETÀ A STUDENTESSE E STUDENTI DEL LICEO FOGAZZARO. CONTRO LA CENSURA DEL GOVERNO, CONTRO LA DESTRA REAZIONARIA, CONTRO IL GENOCIDIO IN PALESTINA, PER LA LIBERTÀ DI PENSIERO

Rifondazione Comunista – Federazione di Vicenza esprime la propria totale, incondizionata solidarietà alle studentesse e agli studenti del Liceo Fogazzaro di Vicenza che hanno organizzato un’assemblea di istituto sulla questione palestinese.
Quella degli studenti non è stata solo una scelta legittima: è stata una scelta politica, morale e profondamente giusta. In un clima di intimidazione e di pressione crescente, ragazze e ragazzi hanno dimostrato autonomia, maturità e una lucidità che manca clamorosamente a gran parte della classe dirigente di questo Paese.
I giovani del Fogazzaro hanno chiaro ciò che la destra al governo tenta disperatamente di negare: in Palestina non è in corso una guerra, ma un genocidio. Oltre 70.000 palestinesi uccisi, più di 20.000 bambini assassinati dal 7 ottobre 2023. Una strage sistematica, scientifica, pianificata contro una popolazione civile inerme. Chi continua a parlare di “conflitto” mente sapendo di mentire.
Altro che propaganda: questa è realtà. Ed è proprio la realtà che Fratelli d’Italia vuole censurare.
Le dichiarazioni di Giulia Gennaro, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia, sono un atto politico gravissimo. Dietro la retorica fasulla del “pluralismo” si nasconde il solito riflesso autoritario: zittire, intimidire, reprimere. La destra invoca il pluralismo solo quando serve a legittimare l’ingiustificabile.
Che cosa significa, secondo Gennaro, “mancanza di pluralismo”? Che di fronte a un genocidio si debba garantire spazio anche a chi lo pratica? Seguendo questa logica infame, per la Giornata della Memoria le scuole dovrebbero forse affiancare a un sopravvissuto ai lager un gerarca nazista? Questa non è pluralità di voci: è revisionismo storico, è violenza politica, è complicità.
Le assemblee di istituto sono luoghi di autorganizzazione studentesca. Non appartengono ai partiti, e tantomeno a un partito che affonda le proprie radici nel neofascismo. Fratelli d’Italia stia fuori dalle scuole.
Ancora più grave è l’intervento del Ministro dell’Istruzione Valditara. La sua spaventosa direttiva sull’obbligo di pluralismo in caso di dibattiti su tematiche socio-politiche attuali è un’ingerenza pesante, volgare, arrogante, inaccettabile. Un attacco diretto all’autonomia scolastica, alla libertà di insegnamento, alla professionalità del corpo docente e ai principi fondamentali della Costituzione antifascista.
E’ un disegno eversivo: addomesticare la scuola, spezzare il pensiero critico, ridurre studenti e insegnanti all’autocensura, al silenzio. Colpire chi non si allinea al governo Meloni. È la stessa logica che attraversa il decreto sicurezza, la repressione delle piazze, la criminalizzazione del dissenso, le censure e le intimidazioni.
Questa è chiaramente una destra reazionaria, autoritaria, che teme chi pensa e per questo reprime. Non tollera il conflitto sociale, non tollera la solidarietà internazionale, non tollera la verità.
Ricordiamo che la Corte Penale Internazionale ha emesso mandati per crimini di guerra e crimini contro l’umanità nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dell’ex ministro della difesa Yoav Gallant. Di fronte a questi fatti, il sostegno politico, militare e diplomatico del governo italiano a Israele rende l’Italia corresponsabile del genocidio palestinese.
Una corresponsabilità che continua anche oggi: nonostante il cessate il fuoco, Israele impedisce l’ingresso a Gaza di materiali di emergenza essenziali – sacchi di sabbia, viveri, legname, pompe idrauliche – mentre la popolazione palestinese affronta alluvioni devastanti oltre a decenni di occupazione, apartheid e distruzione.
Rifondazione Comunista sta senza ambiguità dalla parte delle studentesse e degli studenti che non si piegano, delle scuole che resistono, dei docenti e dei dirigenti scolastici che rifiutano il silenzio complice.
Stiamo dalla parte del popolo palestinese.
Contro il genocidio.
Contro la censura.
Contro la destra reazionaria.
Rifondazione Comunista – Federazione di Vicenza